L'interno della chiesa


L'interno presenta un'armoniosa navata e due navate laterali. La chiesa monumentale è ricca di bandiere e cimeli a testimonianza delle gesta valorose dei Cavalieri, nonchè di numerose opere d'arte e d'ingegno di artisti illustri e celebrati.



Frammenti di galera toscana


Alle pareti dell'aula principale, sono collocati tre frammenti in legno policromo di galera toscana da parata dei Cavalieri di Santo Stefano. I legni riccamente intagliati, con schiavi turchi incatenati, draghi e trofei marinari e guerreschi, rappresentano le fiancate e la porta poppiera. Sono opera di Santi Santucci, detto il Santino (Sec. XVII), pisano, maestro d'intaglio sotto il Granduca Ferdinando II.

Altri frammenti di galera raffiguranti aquile araldiche e teste di moro, sono collocate alle pareti della navata centrale.



Bandiere e fanali


Essendo andati perduti i "Libri delle prede" dell'Ordine, dagli antichi elenchi di bandiere è difficile identificare i singoli vessilli esistenti nella chiesa

Le bandiere furono certamente conquistate tra la fine del sec. XVI e la fiine del XVIII. Molto interessanti: il vessillo (fiamma di combattimento turca) issato sulla nave ammiraglia di Ali' Pascia' alla battaglia di lepanto, il 7 ottobre 1571. Fu assalita e conquistata dalla "Capitana" e dalla "Grifona" che facevano parte del gruppo di dodici galere dell'Ordine Stefaniano, che parteciparono a quella storica battaglia.

In alto sono collocati otto fanali di navi turche del secolo XVI e del sec. XVIII, in rame dorato.



Soffitto ligneo intagliato


1) Ludovico Cardi (detto il Cigoli) (1559-1613) "Vestizione a Gran Maestro dell'Ordine di Cosimo I" (1604).

2) Jacopo Ligozzi (1547-1626) "Il ritorno della flotta dell'Ordine dalla battaglia di Lepanto" (1604).

3) Cristofano Allori (1577-1621) "L'imbarco di Maria de' Medici--17-X-1600--per andare sposa ad Enrico IV re di Francia" (1604).

4) Jacopo Chimenti detto l'Empoli (1554-1640) "Vittoria nell'arcipelago greco" (nel 1602 sei triremi stefaniane sconfissero quattro galere turche) (1604).

5) Jacopo Ligozzi "L'espugnazione della città di Prevesa" (1605).

6) Jacopo Chimenti detto l'Empoli "L'espugnazione di Bona" (avvenuta il 15/16 settembre 1607) (1613).

Queste tavole sono inserite in un fastoso e stupendo soffitto ligneo intagliato, dorato e dipinto, con fondo azzurro. Gli intagli rappresentano stemmi dell'Ordine tra cartigli, ghirlande e putti con a lato trofei d'armi ed amblemi, opera di Alessandro Pieroni (1550-1607) e Filippo Paladini.



Per informazioni invia un mail a a.armani@sirius.pisa.it, oppure telefona
allo 050-580814: saremo lieti di rispondere alle tue domande.

home next


Pagine create da Antonio Provenzano;
Servizio a cura di Sirius; osservazioni e commenti su questa pagina a webmaster@sirius.pisa.it